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IL BLOG SUL DIGITAL FUNDRAISING

15feb

Come migliorare la comunicazione usando immagini vettoriali

 

Una buona comunicazione passa (anche) per un logo ben fatto. Siamo immersi nell’era digitale, il nostro sito è il nostro primo biglietto da visita e il logo ne fa parte. Per questo un fundraiser che deve porsi il problema di un sito ben fatto deve pensare anche a un logo ben fatto.

 

Diciamoci la verità: i siti con i loghi sgranati danno una pessima immagine della nostra organizzazione. È come invitare qualcuno a casa propria e avere il muro dell’ingresso scrostato: fa cattiva impressione. Pessima immagine equivale a poca professionalità, poca professionalità equivale a meno donazioni. Questo vuol dire che avere un logo fatto male peggiora le nostre prestazioni di raccolta.

 

Quello di cui hai bisogno è un logo in formato vettoriale. Non sai neanche di cosa stiamo parlando? Niente paura, è più facile di quanto pensi.

 

 

Cos’è un logo vettoriale e quali sono i suoi vantaggi

 

 

  1. Ciò che rende importante il formato vettoriale è la sua differenza col formato raster. Spesso le immagini o i loghi che vediamo sono in formato raster (o bitmap) e sono composte da pixel: più quest’immagine viene zoomata, più risulterà sgranata (o pixellata). Il grande vantaggio dei loghi in vettoriale, invece, è quello di essere scalabili. Ovvero, possono essere zoomati all’infinito e non risentirne in qualità. Questo perché sono composti non da pixel ma da forme geometriche (linee, punti, curve) e quindi risultano sempre perfettamente nitidi.


    logo-vettoriale

     
  2. I loghi in formato vettoriale ti consentono di cambiare facilmente i colori all’interno e giocare con i colori di sfondo.


    logo-vettorialelogo-vettoriale

     
  3. Un logo in vettoriale può essere posizionato su un qualsiasi sfondo di presentazioni e flyer senza ottenere quell’imbarazzante effetto francobollo, con l’impressione di un elemento estraneo appiccicato sullo sfondo.


    logo-vettoriale

     
  4. Il logo vettoriale può essere stampato su superfici di qualsiasi dimensione e materiale: da biglietti da visita a cartelloni pubblicitari, passando per insegne luminose, vetrofanie, adesivi. Il tutto senza perdere la nitidezza!

 

Fantastico, no?

 

 

 

Come vettorializzare un logo

 

Solitamente per vettorializzare un’immagine si usano programmi quali Photoshop o Adobe Illustrator, che sono riservati agli esperti di grafica perché sono molto complicati. Ma esistono anche prodotti web facili e adatti a tutte le esigenze, ne consiglio due:

 

👉 Il primo è VectorMagic. Consente rapidamente di convertire immagini dal formato bitmap al formato SVP, EPS E PDF. La versione web circa 8 dollari al mese (il costo di una pizza) e si può disdire in ogni momento. Si può pagare l’abbonamento per un mese, convertire tutti i nostri loghi dal formato raster a quello vettoriale e poi disdire. In questo modo minimo investimento, massima resa.

 

👉 Il secondo sito è Vectorizer. Ha tutte le qualità del sito descritto sopra ma c’è una differenza rispetto al prezzo: il basic plan costa 25 euro all’anno. Con un piccolo trucco molto comodo per chi ha poche cose da rendere vettoriali: ci si può loggare con Facebook, Twitter o Google e utilizzare il prodotto gratuitamente per 31 giorni. Un tempo più che sufficiente a convertire tutto quello che ci serve, gratis!

 

 

 

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About the Author

Francesca Romana Zurlo

Scienziata politica, curiosa per natura, fundraiser per passione. 
Dipendente dall'arancione e dal tè alla pesca. 
Nel tempo libero smonta e rimonta oggetti.

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